Tappa 13: Lulea

15 febbraio 2009
Data 20.08.08
Orario Sveglia: 07,00                          Orario Partenza: 08,45
Partenza da: Kiruna (Svezia)              Arrivo a: Lulea (Svezia)
Parziale km: 343                                     Totale km: 6407
Parziale ore di guida: 5                       Totale ore di guida: 86
 
Oggi di buono: tutti!
Oggi di out: l’unico disappunto è che una giornata duri troppo poco!
 
Diario di bordo: Oggi la colazione più buona in assoluto. Finalmente aringhe di tutti i tipi e fatte in casa. Ontheroad si scatena in un susseguirsi di piatti, salmone, aringhe, salumi, formaggi, di nuovo salmone, di nuovo aringhe … ecc ecc
Karin di VisitSweden, l’Ente Turismo svedese, ci ha preparato un programma pieno di cose meravigliosa da fare e noi, siamo prontissimi per farci travolgere da questo meraviglioso paese.
Primo appuntamento, alle 9 all’Ice Hotel. L’Hotel conosciuto in tutto il mondo perché fatto interamente di ghiaccio. E’ estate ed ora non è ancora pronto, ma vediamo la parte più interessante, la preparazione. Entriamo in una vera e propria fabbrica. Ci fanno indossare degli enormi mantelle argentate, il tessuto è leggerissimo ma estremamente termico, siamo a -5°.
Entriamo ed enormi blocchi di ghiaccio coprono le pareti della struttura, la scenografia è irreale. Il nostro appuntamento è… un corso di ghiaccio.
Ci forniscono degli strumenti adatti per scolpire i 7 blocchi di ghiaccio che ci aspettano su dei tavolinetti. E’ davvero un’esperienza unica (soprattutto per me che provengo dall’Accademia di Belle Arti). Dopo un’ora 7 non ben definite sculture prendono finalmente (una bruttissima) forma!!!
Andiamo al nostro secondo appuntamento, la visita in un villaggio della popolazione Sami. Facciamo mangiare le renne, visitiamo le tipiche abitazioni, tepee, casette di legno e fango, ci insegnano ad usare il lazo, e ci sediamo su panche coperte di pellame. Un pranzo nell’ICE Hotel Restautant ci aspetta con un leggero, quanto gradito (vista l’abbondante colazione) buffet.
Alle 13,00 incontriamo Anders Lindberg, il nostro accompagnatore della LKAB, la miniera sotterranea più grande del mondo.
La visita, interamente dedicata a noi, si svolge a 540 metri di profondità. Scendiamo a bordo di un minivan, poiché all’interno della miniera le persone si muovono solo in macchina e gli ascensori sono dedicati ai soli materiali. Anders ci illustra tutto il processo di estrazione, totalmente meccanizzato (scavo, raccolta e trasporto sono eseguiti da macchinari comandati a distanza). L’azienda pone notevole attenzione alla sicurezza ed alla salute dei lavoratori attraverso formazione continua e monitoraggio, in tempo reale, con dispositivi personali. Questa miniera vanta il minor numero di incidenti rispetto al resto dell’industria svedese. Ontheroad è ormai ad honorem il nostro interprete e con Anders diventiamo un affiatato gruppo di 8 amici! Torniamo in superficie e continuiamo la nostra conquista della Svezia.
Partiamo alla volta di Lulea. In viaggio ci chiama Karin, il nostro prezioso contatto di VisitSweden, le diamo l’ok su tutti i nostri incontri di oggi e la ringraziamo di questo nostro eccitantissimo primo giorno di Svezia!
Arriviamo a Lulea, è una ricchissima cittadina sul mare. Locali, ristoranti, negozi e tanti hotel. E’ eividente il benessere di questa deliziosa città. Il nostro Hotel ci lascia senza parole, è meraviglioso. Il tempo di lasciare i bagagli ed alla reception ci indicano dove andare a mangiare, ci stanno aspettando per la cena. Facciamo a piedi il giro dell’Hotel e saliamo su una barca adibita a ristorante. Il locale è esclusivo, dal nostro look capiscono che siamo (gli ormai) famosi giornalisti italiani. Ci accompagnano ad un tavolo fronte mare dove ci aspettano 3 persone, Omelie, Oliver e Jennie. Loro sono il nostro contatto tramite l’Ente Turismo, e ci racconteranno della vita di Lulea ed a noi chiedono curiosità su Roma. Al momento di ordinare lascio che loro ordinino per tutti, la cosa la gradiscono molto. Cominciamo ad avere confidenza. Arriva anche il vino. Da buoni romani, tiriamo fuori tutto il nostro spirito di compagnia e siamo subito tutti a nostro agio. Facciamo uno scambio culturale sui vari modi di brindare, la formalità ormai non siede più al nostro tavolo. Ci confessano che pensavano di trascorrere una serata diversa. I tavoli accanto a noi vengono travolti dall’allegria del nostro. Il brindisi diventa generale, ridono e scherzano con noi tutti gli ospiti del ristorante. L’ottima cena è a base di caviale, salmone e fiumi di ottimo vino. E’ una sensazione meravigliosa ed è la più bella serata da quando siamo partiti. Ormai siamo un infinito gruppo di vecchi amici, si brinda in tutte le lingue e si ride nella stessa maniera. 
Cerchiamo in tutti i modi di offrire la cena ai nostri 3 nuovi amici ma ci rimane impossibile, ci rassicurano che avremo modo di farlo a Roma, perché vogliono assolutamente incontrarci di nuovo, ma stavolta a casa nostra!
Finisce la cena, siamo tutti sfiniti dall’allegria, ma Emelie, Oliver e Jennie insistono, andiamo tutti a bere nel vicino locale alla moda. La nottata continua all’insegna del villaggio globale, non c’è lingua ne confine che non ci renda un unico, bellissimo, gruppo di amici.
… che serata ragazzi e, se potete, fate un salto a Lulea, perché è davvero un sogno!
 
Buonanotte e buon vento a tutti, Thelma
 
Oggi va alla gogna: nessuno
Perché: uffff ma che gruppo di gente noiosa! Nessuno che combina guai! (almeno per oggi!)
 

 

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