Data 21.08.08
Orario Sveglia: 07,00 Orario Partenza: 08,40
Partenza da: Lulea (Svezia) Arrivo a: Skuleberget (Svezia)
Parziale km: 574 Totale km: 6981
Parziale ore di guida: 6 Totale ore di guida: 92
Oggi di buono: la sfida con la natura
Oggi di out: Alex è dovuto tornare in Italia per motivi di lavoro!
Diario di bordo: La colazione del bellissimo hotel è ricchissima, ci sbrighiamo ed accompagniamo Alex in aeroporto. Sapevamo che un suo impegno di lavoro non gli avrebbe permesso di continuare il viaggio con noi, l’averlo arruolato nell’equipaggio il giorno prima è stato un (piacevolissimo) imprevisto. Iniziamo la nostra giornata di appuntamenti pianificati dal VisitSweden. Raggiungiamo un posto incantato: Lulea vecchia.
Una guida che parla italiano (che scopro aver abitato a 50 metri da casa mia per qualche anno) ci aspetta per farci entrare in questa deliziosa dimensione.
Le minuscole casette furono costruite dalla Chiesa Medioevale per i pellegrini a causa della distanza per raggiungerla. Sono identiche, rosse, contornate da giardinetti curatissimi e stradine in cui passiamo appena con il nostro van.
Non hanno acqua e di servizi sono comuni per tutti. Fino a pochi anni fa non c’era la corrente (fa buio poche ore la notte) e non possono essere modernizzate perché ancora di proprietà della Chiesa che le vuole così, come da tradizione. Vengono utilizzate solo nei periodi delle festività religiose da più famiglie per casa (come una moderna multiproprietà).
Sembra di essere in una favola per bimbi.
Come da programma, lasciamo Lulea vecchia alle 11,00.
Svaligiamo un supermercato di aringhe in tutte le salse (per davvero!), salmone, formaggi, tonno, crackers e patè… dopo pochi km ci fermiamo in una piazzola attrezzata e la famiglia Friends impronta un perfetto pic nic!
Alle 17,00 arriviamo a Naturrum, il museo della natura. Da brava spericolata convinco (con non poca difficoltà) Fideli ed Ontheroad a fare il percorso di free climbing. Ci equipaggiano di imbracatura e caschi e partiamo alla volta della Via Ferrata del monte Skuleberget. Con non poca facilità, impieghiamo oltre 2 ore per scalare i 240 metri di parete a strapiombo (e noi che pensavamo di fare un percorso turistico). Ecco i compagni di cordata: Ontheroad è il primo, ad ogni metro conquistato scarica la tensione con un urlo alla Tarzan! A seguire io, il Fideli e la guida. La parete è completamente bagnata dalla pioggia di pochi istanti prima, piccoli ma infiniti rivoli d’acqua aumentano il grado di difficoltà.
La conquista della montagna ci da una carica infinita. La visuale che abbiamo è meravigliosa.
Smart, Alexia e Danix raggiungono ne frattempo la vetta grazia alla seggiovia, aperta appositamente per noi.
Il gruppo di Friends si riunisce 20,30, la fatica della scalata ci viene ripagata dall’ospitalità della titolare della baita Toppstugan, Anna-Lena Christianson, dal panorama della vallata di Naturrum e dalla squisita cena, a lume di candela, che hanno preparato appositamente per noi.
Finita la cena, la discesa a valle è una delle cose più romantiche che io abbia mai fatto.
Anna-Lena aziona la piccola seggiovia per farci riscendere a valle, non fa freddo anche se noi 3 climbers abbiamo tutti i vestiti bagnati, ci viene fornita anche una coperta per proteggerci!
Il silenzio della montagna ci travolge, siamo in 6 ma ognuno di noi intimamente dedica questo momento magico a qualcuno, a qualcosa, a se stesso…
Arriviamo in hotel, è una struttura atipica, è circolare ed ogni camera ha la vista del bellissimo ponte illuminato dal ponte Hoga Kustenbron… finisce una giornata stupenda… mi collego ora per condividerla con voi….
Buonanotte e buon vento a tutti, Thelma
Oggi va alla gogna: Smart, Alexia e Danix
Perché: hanno dimenticato la borsa di Stefano, nel van prima di prendere la seggiovia, con TUTTI i nostri soldi!



