Tappa 19: Berlino

15 febbraio 2009
Data 26.08.08 
Orario Sveglia:  8,00                                  Orario Partenza:
Partenza da: Berlino(Germania)             Arrivo a: Berlino(Germania)
Parziale km: 65                                             Totale km: 8.700
Parziale ore di guida: 2                            Totale ore di guida: 113
 
Oggi di buono: le risate della sera, con Ontheroad hard… Onthehard!
Oggi di out: il grigio di Berlino. I palazzi, i monumenti, il cielo, l’umore che l’atmosfera dei ricordi invade tutti dandoci un senso di disagio.
 
Diario di bordo: La mattinata è finalmente dedicata a noi! Dopo giorni di tour de force, finalmente ci svegliamo naturalmente, alle 9. Noi ragazze ci dedichiamo alla cura del nostro corpo, nella nostra camera improntiamo un salone di bellezza, estetista, parrucchiere, spa! Un vero sogno! (non so se Danix pubblicherà le foto, alcune un po’ … ehm ehm). Dopo aver risistemato i nostri look e fatto il bucato quotidiano (per chi si chiedesse come siamo organizzati, ogni giorno c’è il lavaggio dell’usato così da avere sempre tutto pulito!)
Alle 12,30, dopo avere fatto il nostro solito scherzo quotidiano ad Ontheroad (gli diciamo quale maglia indossare e noi ne mettiamo tutti un’altra… se non lo conoscete non potete capire che significhi!) partiamo alla volta della famosa Porta di Brandeburgo, davanti, a terra, ben visibile il passaggio del Muro di Berlino.
Ci dividiamo, Smart, Fideli, Alex ed Alexia fanno la fila per entrare al Parlamento, Danix, Ontheroad ed io raggiungiamo il Check Point Charlie.
La città riserva ad ogni suo angolo ricordi della guerra. Il Muro, le scritte, installazioni di ricordi alla memoria, lapidi, manifesti, libri, fotografie… a volte il silenzio di posti storici sono spezzati dalle registrazioni della voce di Hitler.
Fa un certo effetto, non piacevole. Una piazza è impegnata totalmente dall’immensa esposizione di una scultura che ricorda l’olocausto. E’ grande, grigia, infinita, ordinati quanto disarmonici blocchi di cemento bene in fila in una rete fittissima di corsie altalenanti, l’artista è stato bravissimo, la sensazione è di scappare via.
Pur sapendo quello che ci aspetta, andiamo a vedere la topografia del terrore. Decine di metri di foto, storie, documenti e didascalie di chi ha vissuto, da entrambe le parti, quegli assurdi anni. A volte ci soffermiamo a leggere, a volte preferiamo andare avanti… il percorso ci appesantisce della consapevolezza e della vergogna di quello che abbiamo fatto.
Non c’è voglia di scherzare ne di parlare… ognuno di noi vive questo momento intimamente, penso alla storia, alla rabbia, al dolore di chi ha sofferto ieri ed oggi di quei ricordi e mi sento ancora più vicina a loro. Vorrei poter fare qualcosa, ma siamo tutti impotenti davanti alla storia.
Alle 19,30 l’equipaggio si riunisce. Troviamo, naturalmente, Smart ed Alexia sedute al bar del bellissimo Sony Center. Recuperiamo il van ed andiamo al nostro appuntamento berlinese: Gianluca Pedrotti di ShirtCity, l’azienda che ha vestito l’equipaggio.
In un sms ci chiede di indossare una tshirt per le foto… forse non ha notato il nostro reportage, non indossiamo altro!!!!
Alle 21,00 fra milioni di locali della Nightlife di Berlino incontriamo Gianluca. Simpaticissimo, da 2 anni a Berlino, ci presenta Vera, la sua amica italiana che parla correttamente più lingue, da 2 mesi in Germania. In 9 ci sediamo all’esterno di uno dei locali tipici della zona di Hackescher Market, seguo Vera nella scelta della birra (non amo bere), fantastico, è una squisita birra al gusto di lampone! I ragazzi inorridiscono! :o)
Chissà se Gianluca pensava ad una serata di lavoro in questi termini! Ci regala della altre Tshirt, la serata si scalda fra aneddoti del Tour e curiosità generali, facciamo le foto, a Gianluca diamo una felpa del Team per il servizio fotografico. Anche stasera l’euforia Friends travolge nuovi amici!
Dopo un paio di ore i nuovi Friends berlinesi ci salutano con la promessa di sentirci! Noi 7 entriamo in un ristorante e la serata prende una piega assolutamente comico/hard!
Ontheroad è lanciatissimo ormai, da precisino pignolo che era, questo viaggio lo ha trasformato in uno stallone (tranquilli, solo a parole!) dalla carica erotica irrefrenabile (tranquilli di nuovo a parole!).
Il discorso travolge tutti in risate senza contegno, che meraviglia di viaggio, che meraviglia di compagni di viaggio!
Stasera ci si vizia, altra birra per i ragazzi (il nostro hotel è vicinissimo e non dobbiamo guidare), un lieve stato di ebbrezza è in tutti noi. Alle 2 usciamo dal locale e Fideli, lo smemorato di Berlino, dimentica dove ha parcheggiato il van… dopo 10 minuti ci ritroviamo al punto di partenza… le risate crescono… dove sarà il nostro van? Chi lo sa, … ma che importa, stanotte regna la sfrenata allegria. Troviamo il van, torniamo in hotel, una strana giornata è passata…
Buonanotte e buon vento a tutti, Thelma
 
Oggi va alla gogna: Ontheroad
Perché: è stallone solo a parole! (eheheheh)… chissà se tornerà precisino e pignolo!
 

 

 

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