Tappa 9: Isole Lofoten

15 febbraio 2009
Data 16.08.08 
Orario Sveglia: 3,00                                      Orario Partenza: 4,00
Partenza da: Mo i Rana (Norvegia)          Arrivo a: Isole Lofoten (Norvegia)
Parziale km: 256                                             Totale km: 4340
Parziale ore di guida: 4                              Totale ore di guida: 49
 
Oggi di buono: le isole Lofoten
Oggi di out: non poter stare qui per 2 mesi!
 
Diario di bordo: Sveglia alle 3,00 del mattino (o di notte?) e direzione traghetto per le Isole Lofoten. Che strana sensazione, in Scandinavia è giorno a qualsiasi ora (e per me che vivrei 24 ore al giorno è una meraviglia).
Finalmente la grande meta è raggiunta, entriamo nel Circolo Polare Artico, la temperatura segna 0 gradi, sono le 5 del mattino.
Arriviamo al traghetto, dopo “sole” 4 ore, stranamente con 1 ora di anticipo! La nostra tradizione vuole che le pause vengano usate per sport ed mio Mikasa, pallone professionale di beach volley, diventa protagonista. In fila con noi, tantissimi italiani. Signori distinti, ragazzi dalle lunghe barbe e tende bene arrampicate sui loro zaini, coppie, comitive… noi.
Il nostro look desta sempre tanta curiosità. Ci chiedono chi siamo e cosa facciamo.
Prendiamo finalmente il traghetto. Danix e Alexia si stordiscono con la Xamamina crollano immediatamente. Per fortuna, perché il mare è mosso e mette a dura prova lo stomaco di tutti. Arriviamo a destinazione. Avevamo visto le Isole Lofoten nei vari siti, avevamo letto della loro magia… ma è niente a confronto dell’emozione che danno.
Il mare dispettosamente si insinua lungo la costa regalando baie ed insenature dove i rorbu, le rosse palafitte dei pescatori creano villaggi acquatici.
La sistemazione di noi sette è proprio un rorbu, la località si chiama A (si si, proprio “A”). Entriamo, è tutto in legno, 3 camerette con letti a castello, una zona living con tv, divani, cucina ed un balcone che affaccia sul mare.
Ci sistemiamo, è davvero un sogno. Finalmente possiamo farci anche una cena come si deve.
Inutile dire che i ragazzi reclamano la pasta! Smart si accorge che sugli scogli sotto al nostro rorbu ci sono lumachine e patelle. Non passa un solo istante e Fideli ed io siamo immersi fino alle ginocchia, in un’acqua così gelida da togliere il fiato, ma ne vale la pena, la cena stasera avrà molluschi freschissimi. Andiamo a fare la spesa. Pasta Barilla, un altro po’ di pesce, qualche birra (il vino non possono venderlo!).
L’equipaggio, finalmente in relax, si dedica  al bucato, ai conteggi, ai diari, alle foto, alle passeggiate, si dedica alla musica, chi si riposa.
Noi ragazze prepariamo la cena, i ragazzi cercano i collegamenti Internet. Riusciamo a mandare le foto per il Corriere della Sera, via telefono facciamo l’intervista.
E’ pronto, tutti a tavola, la pasta con i “nostri” frutti di mare è pronta, il salmone norvegese anchè, tartine di (vero) granchio per aperitivo.
Continuiamo la serata in chiacchiere e risate, nel nostro salottino del rorbu. Fuori è sempre giorno, eppure sono le 22,30…
Siamo tutti in pace con il mondo, oggi, il nostro mondo si chiama: A
Buon vento a tutti, Thelma
 
Oggi va alla gogna: Ontheroad
Perché: Guidando lungo una strada di appena 2 corsie, vede il tanto ambito cartello “Circolo Polare Artico” e 1) non si ferma per fare le foto 2) quando gli chiediamo di tornare indietro… si rifiuta di fare la retromarcia e prosegue. Alla fine fa una difficile inversione!
 

 

 


 

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